Autorizzazioni e modulistica
ISTANZE DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA - modulistica e elaborati necessari
Dal 1 Gennaio 2010 cambiano le modalità di rilascio delle autorizzazione paesaggistiche, ai sensi dell’art. 146 del D. Lgs. 42/2004.
Più in particolare:
a) viene presentata l’istanza al Parco (o all’ente competente per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica);
b) il Parco entro 40 giorni esamina la pratica, acquisisce il parere della propria commissione per il Paesaggio e inoltra la pratica alla Soprintendenza;
c) la Soprintendenza esprime un parere vincolante entro 45 giorni;
d) se la Soprintendenza non si esprime entro i 45 giorni, entro i 15 giorni successivi il Parco convoca una conferenza di servizi dove acquisisce il parere della Soprintendenza;
e) entro 20 giorni dall’espressione del parere della Soprintendenza il Parco emette il provvedimento paesaggistico (positivo o negativo a seconda del parere vincolante della Soprintendenza stessa);
f) il provvedimento diventa efficace dopo 30 giorni dall’emissione.
Affinché l’istanza sia esaminabile dagli uffici del Parco e della Commissione per il Paesaggio è necessario che la stessa sia corredata degli elementi tecnici che rendano possibile l’espressione del parere; allo scopo Regione Lombardia e il Ministero dei Beni Culturali hanno siglato un Accordo ai sensi del D.P.C.M. 12 Dicembre 2005 con il quale si indicano gli elaborati da produrre e da allegare ad ogni istanza di autorizzazione paesaggistica:
01. Relazione paesaggistica che contenga:
a) Stato attuale del bene paesaggistico interessato;
b) Elementi di valore paesaggistico in esso presenti, nonché le eventuali presenze di beni culturali tutelati dal codice per il paesaggio;
c) Impatti sul paesaggio delle trasformazioni proposte;
d) Eventuali elementi di mitigazione e compensazione proposti;
02. Inquadramento territoriale in scala adeguata del PTC del Parco;
03. Planimetria generale in scala adeguata con elementi costitutivi del paesaggio piano quotato e sezioni con specie vegetali presenti;
04. Rilievo stato di fatto di edifici e immobili;
05. Documentazione fotografica;
06. Planimetria di inserimento ambientale del progetto in scala adeguata;
07. Piante prospetti e sezioni significative;
08. Indicazione dei materiali di impiego, dei colori, dei sistemi costruttivi – particolari;
09. Sezioni ambientali schematiche di rapporto progetto/paesaggio;
10. Rendering fotografico dell’intervento;
11. Eventuali mitigazioni, compensazioni.
In funzione del tipo di intervento il progettista valuterà quali elaborati produrre e il loro grado di approfondimento. Il Parco, ricevuta la pratica, valuterà la completezza della documentazione e potrà chiedere eventuali integrazioni tecnico-progettuali.
Si ricorda infine che, ai sensi della normativa vigente, tutti gli interventi che NON comprendono opere interne, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia senza aumento di volumetria e/o di superficie e/o modifiche di sagoma, sono obbligatoriamente sottoposti a valutazione di incidenza sul SIC Spina Verde.
La valutazione di incidenza si articola in due fasi:
a) lo studio di incidenza, a cura del proponente l’intervento;
b) la valutazione di incidenza, effettuata dal Parco tramite la propria struttura tecnica.
In tale fase si valuterà quanto riportato dallo studio di incidenza e si deciderà se l’intervento ha effetti negativi o positivi sul SIC.
Lo studio di incidenza dovrà riportare
gli elementi descrittivi dell’intervento (tipologia, dimensioni, obiettivi, tempi, modalità, utilizzo risorse naturali)
01. inquadramento territoriale in scala adeguata nel sic
02. descrizione quali-quantitativa specie e habitat interessati
03. analisi degli impatti di cantiere e a regime
04. eventuali mitigazioni
Per eventuali chiarimenti contattare gli uffici del Parco (Mauro Favaro, Vittorio Terza).
Modulo richiesta di autorizzazione paesaggistica
