G.E.V.

Una Guardia Ecologica Volontaria è un cittadino che diventa guardia giurata volontaria e che svolge, senza compenso, un’attività volta alla tutela del territorio. Una GEV mette il suo tempo e la sua passione per l’ambiente a disposizione delle istituzioni per coadiuvarle nella gestione dell’ambiente e del territorio: partecipa a censimenti, collabora con le autorità in caso di calamità naturali e insegna il rispetto dell’ambiente.

le GEV sono anche attive nel campo della protezione della Fauna.

le GEV ispezionano periodicamente i sentieri del parco e sanzionano, dopo le necessarie misurazioni e rilevazioni, il taglio boschi non autorizzato, anche coordinatamente alla polizia forestale.

le GEV segnalano gli abusi tra i quali il transito e il parcheggio di autoveicoli nel Parco.

Le guardie ecologiche volontarie sono un importante veicolo per la promozione della salvaguardia ambientale e la soluzione dei problemi di consenso nelle aree protette regionali. Il loro è indubbiamente il servizio italiano più efficiente e ben strutturato. Le GEV sono inserite nella società reale, provengono da diverse realtà sociali e hanno differente formazione personale.

le GEV vigilano e intervengono, in collaborazione con ARPA lombardia, in caso di sversamenti di liquami o di agenti inquinanti nei corsi d'acqua del Parco, segnalando alle autorità competenti le situazioni di inquinamento.

le GEV ispezionano periodicamente i sentieri del parco e sanzionano, dopo le necessarie misurazioni e rilevazioni, il taglio boschi non autorizzato, anche coordinatamente alla polizia forestale.

le GEV coordinano le attività di vigilanza e di prevenzione nell'abbandono di rifiuti, erogando le opportune multe e sanzioni amministrative.

Attualmente le GEV che operano nella Regione Lombardia sono circa 3000. Prestano servizio in 58 enti organizzativi, suddivisi in 17 Parchi, 27 Comunità Montane, 10 Province e 4 Capoluoghi di Provincia. Dall’entrata in vigore della legge hanno seguito i corsi in quasi 15mila persone, la commissione regionale ha esaminato 8000 candidati, di cui ne ha dichiarati idonei circa 6300.

Le GEV accompagnano gruppi alla visita del Parco; in particolare supportano attivamente le uscite con le scuole, facendo conoscere loro il parco e le principali norme di comportamento per la difesa dell'area protetta e dell'ambiente.

le Guardie partecipano attivamente alle giornate ecologiche di pulizia di siti particolari nel parco.

una GEV segnala anche le situazioni di casi di morte degli animali del Parco al fine di valutare la presenza di bracconieri e cacciatori da sanzionare.

Il Servizio Volontario di Vigilanza Ecologica è stato istituito dalla legge regionale n°105 del 29 dicembre 1980, quando la questione ambientale stava prendendo forma.
Il ruolo delle GEV fu inizialmente complesso e difficile da inquadrare, perché era la prima volta che un volontario veniva inserito nelle istituzioni per operare con funzionari e amministratori, autonomo e nello stesso tempo integrato con gli enti pubblici.

COME DIVENTARE GEV DELLA SPINA VERDE?

Una GEV deve avere la cittadinanza italiana e deve aver raggiunto la maggiore età. Non deve avere nessun carico pendente e nessuna condanna. Deve aver seguito un corso di formazione, presso uno qualunque degli enti titolati a organizzare un servizio, e poi chiedere il trasferimento in Spina Verde, dopo aver superato un esame di idoneità ed essere stato nominato guardia particolare giurata.

SCARICA la Legge Regionale che disciplina l’istituto delle G.E.V.