Camere in roccia

Le cosiddette CAMERE IN ROCCIA sono uno dei tipi di abitazione presenti nell’insediamento protostorico di Como. Mediante un taglio regolare nella roccia madre venivano ricavati il pavimento e due o tre delle pareti, mentre le altre dovevano essere realizzate in legno poggiante su un basamento di pietre a secco. Si ipotizza l’esistenza di due piani, uno semi-ipogeo adibito a magazzino o stalla e uno superiore destinato a vera e propria dimora. Tale ricostruzione deriva dall’analisi di alcuni elementi strutturali, come ad esempio le scale laterali scavate nella roccia. Tramite lo studio dei materiali raccolti, perlopiù ceramica, la costruzione delle prime Camere in Roccia si può datare al VI secolo a.C. mentre la maggior parte delle strutture d’abitato scoperte nel territorio sono attribuite al V secolo a.C. Occorre però precisare che quasi tutti questi ambienti furono svuotati senza alcun criterio scientifico tra l’Ottocento e gli inizi del Novecento, pertanto la stessa provenienza dei materiali datanti non è sicura. Un interessante confronto con le camere in roccia è costituito dalle cosiddette masun, edifici ad uso agropastorale diffusi in area alpina e prealpina fino ad epoca recente.

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