Cave di Arenaria

In quest’area sono visibili due CAVE DI ARENARIA, situate agli opposti lati del sentiero di accesso al Parco. La maggiore, sulla sinistra entrando dalla cancellata, è nota come Cava di via Caversaccio; la più piccola, sul lato opposto, è chiamata Cava del Roccione di Prestino poiché è posta ai piedi di questo affioramento di arenaria, che peraltro reca sulla sommità diverse tracce archeologiche. È probabile che le cave fossero sfruttate già in età protostorica al fine di ricavare materiale da costruzione per l’abitato posto su questo versante della Spina Verde. La continuità d’uso fino agli inizi del XX secolo ha però cancellato gli eventuali segni dello sfruttamento antico. Le tracce di lavorazione visibili oggi nella roccia risalirebbero dunque alle fasi di cava più recenti; si riconoscono fori, tracce di taglio e addirittura, nella Cava del Roccione di Prestino, un blocco parzialmente cavato ma non asportato.

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