La cultura di Golasecca

La CULTURA DI GOLASECCA si sviluppò fra l’Italia settentrionale e la Svizzera meridionale nella prima età del Ferro, dal IX al IV secolo a.C. Le sue origini risalgono alle fasi finali dell’età del Bronzo, con la cultura di Canegrate (XIII secolo a.C.) e il periodo chiamato Protogolasecca (XII-X secolo a.C.). Questa cultura deve il suo nome al luogo dei primi rinvenimenti, avvenuti nella prima metà dell’Ottocento nel comune di Golasecca (VA), posto all’uscita del fiume Ticino dal Verbano. Il territorio interessato da ritrovamenti golasecchiani è compreso tra il fiume Po a sud, il Canton Ticino e parte del Canton Grigioni a nord, il fiume Sesia a ovest e i fiumi Serio e Oglio a est. L’occupazione di quest’area geografica ebbe inizio sin dal XII secolo a.C. ma solo dal IX secolo a.C. emersero i due principali poli di sviluppo: il comprensorio di Castelletto Ticino – Sesto Calende – Golasecca e i dintorni di Como. Un terzo importante polo insediativo si trovava nei pressi di Bellinzona, nel Canton Ticino a nord del Monte Ceneri. Grazie al controllo delle vie d’acqua e dei valichi alpini, i Golasecchiani ebbero un ruolo importante come intermediari commerciali tra i popoli mediterranei, quali Greci ed Etruschi, e i Celti d’Oltralpe.

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