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30 Set
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Domenica 8 ottobre, Caccia al Tesoro del Baradello

Sei sicuro di conoscere bene il Parco Spina Verde?
Tutti i suoi angoli, anche quelli più nascosti? Mettiti alla prova,
risolvi gli indizi ed esplora con noi i luoghi più suggestivi del Parco.
Ti accompagneremo in una divertente ed emozionante Caccia al Tesoro
alla scoperta di natura, storia, ambiente e archeologia.
La Caccia al Tesoro permetterà di scoprire le bellezze naturalistiche, storiche
ed architettoniche del Parco Spina Verde, divertendosi in gruppo, senza limiti di età. I partecipanti dovranno avventurarsi in ogni singola tappa per identificare i luoghi e risolvere i quesiti che permetteranno loro di proseguire con la tappa successiva. Ogni appuntamento porterà alla scoperta di un nuovo, diverso e prezioso tesoro
del Parco, fino all’incontro conclusivo, che svelerà il tesoro del Castello Baradello.
Iscrizione obbligatoria sul portale: www.spinaverde.it
(Si suggerisce abbigliamento adeguato – è preferibile munirsi di torcia)
Costi:
Bambini fino a 14 anni: 6 euro;
Partecipanti oltre i 15 anni: 7 euro;
Adulti accompagnatori: 5 euro.
Per chi si iscrive a tutti i quattro appuntamenti: bambini 20 euro;
oltre i 15 anni 24 euro; adulti accompagnatori 16 euro.
Numero minimo: 20 partecipanti.
Percorso di difficoltà media
Appuntamento:
Piazza Camerlata, angolo via Colonna (davanti alla farmacia)
Ritrovo: ore 10:00
Durata: 3 ore circa
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30 Set
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Calendario eventi non funzionante, visionare pagina facebook

Comunichiamo all’ utenza che su questo sito internet al momento non è possibile visualizzare i prossimi eventi in programma, causa aggiornamento dei componenti aggiuntivi di gestione del sito web.

Gli interessati potranno raggiungere la seguente pagina facebook per reperire le informazioni relative alle prossime attività in programma: https://it-it.facebook.com/pg/spinaverde/events/?ref=page_internal

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20 Set
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Corso Guide del Parco Spina Verde

Grande boom di iscritti! Oltre 50 i partecipanti!

Si sta svolgendo dal 15 settembre e sino a meta’ ottobre il Corso per Guide del Parco Spina Verde. Inizialmente previsto per 25 partecipanti, il boom di iscrizioni e la volonta’ di non escludere nessuno, ha portato l’ente a raddoppiare lo sforzo e….sdoppiare il corso: lunedi’ e venerdi’ il Gruppo A e martedi’ e giovedi’ il Gruppo B.

Le nuove Guide, una volta formate, consentiranno al Parco di arricchire la propria offerta di promozione turistica e la propria attivita’ di educazione ambientale, rivolta a scuole, gruppi e privati. Le Guide potranno accompagnare i visitatori con una visione turistica del Parco, conoscendolo dal punto di vista paesaggistico, ma anche naturalistico, archeologico e storico.

Le lezioni prevedono una sessione in aula, nelle mattinate, e l’escursione sul campo nel pomeriggio.  Al termine del corso, dopo la prova finale, le Guide conseguiranno l’attestazione ed il tesserino di Guide del Parco e saranno pronte, e vogliose, di mettersi a disposizione del pubblico per condividere il piacere di scoprire questo meraviglioso Parco che riserva piu’ sorprese di quante ci si possa aspettare.

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09 Set
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Sabato 9 e domenica 10 – Festa del Parco al Parco Solare di Drezzo, con possibilita’ di asporto

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08 Set
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Festa del Parco, sabato 9 settembre – passeggiata naturalistica e Caccia al Tesoro

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07 Set
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Festa del Parco, sabato e domenica 9 e 10 settembre

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06 Set
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Corsi di Formazione Guide del Parco

Visto l’elevato numero di iscritti (50), al fine di garantire:
a) l’accesso a tutti gli ammessi
b) le condizioni migliori dal punto di vista logistico e operativo e la qualità degli incontri formativi
I CORSISTI VENGONO DIVISI IN DUE TURNI, SECONDO L’ORDINE DI ARRIVO DELLE DOMANDE.
In particolare:
il gruppo A) seguirà le lezioni nei giorni di Lunedi e Venerdi;
il gruppo B) seguirà le lezioni nei giorni di Martedi e Giovedi.
Si allega al presente avviso l’elenco degli iscritti divisi per turno e il
calendario definitivo.

 

PROGRAMMA DEL CORSO:

Lunedì 11 settembre 2017 (GRUPPO A)
Martedì 12 settembre 2017 (GRUPPO B)

Relatori:
– dott. Giorgio Casati, Presidente del Parco
– dott. Vittorio Terza, Direttore
mattino – dalle ore 9,00 alle ore 13,00:
Presentazione generale del corso – Le Guide del Parco: quale ruolo operativo! – le aree protette
lombarde alla luce della L.R. nn. 86\1983 e 28\2016: istituzioni e normative. Il parco Spina Verde
quale anello del sistema turistico lago di Como: opportunità e vantaggi. Esempi di
programmazione e di progettazione ambientale e di uso sostenibile della rete sentieristica.
pomeriggio – dalle ore 14,00 alle ore 18,00:
Escursione nel Parco presso i principali punti panoramici e, a seguire, un esempio di centro parco e
visita ad un agriturismo.

Venerdì 15 settembre 2017 (GRUPPO A)
Giovedì 21 settembre 2017 (GRUPPO B)
Relatori:
– dott. Giorgio Casati, Sociologo
– dott. Tomaso Colombo, Responsabile AREA Parchi di Regione Lombadia
mattino – dalle ore 8,30 alle ore 10,30
UN CONTRIBUTO AL TEMA DELLA NUOVA ETICA AMBIENTALE DELLA CONSERVAZIONE
In un mondo sempre più antropizzato, condizionato, nel bene e nel male, dalle attività umane,
dove molte forme e dimensioni del territorio vengono perse e dove il tasso di estinzione di molte
specie vegetali e animali conosciute è aumentato significativamente negli ultimi decenni, è
doveroso interrogarsi sul valore della biodiversità e sulle implicazioni etiche della sua
conservazione. La lezione affronterà i diversi aspetti (filosofico, morale, pedagogico, ecologico)
che aiuteranno a fornire le basi per un’etica della conservazione e in particolare:
– Una questione aperta tutta da esplorare: la questione ambientale
– La radice ovvero le radici della crisi ecologica
– La soluzione: attivarsi per un’ecologia integrale

mattino – dalle ore 10,45 alle ore 13,30
– arch. Fabrizio Donadini, Responsabile Ufficio operativo parco Valle Lanza
– orientamento sui sentieri e in montagna, elementi di cartografia: come leggere la scala di
una carta, quali sono i simboli principali e le informazioni che si trovano sulla cartografia
ufficiale, isoipse e riconoscimento forme, funzionamento della bussola, orientamento della
carta, GPS. Verranno inoltre trattati argomenti riguardanti la progressione di azimut, la
determinazione dei punti noti…
Parco Regionale Spina Verde
Via Imbonati, 1 San Fermo della Battaglia, Loc. Cavallasca (CO)
Riguardo al GPS, oltre alle slides di aula, al termine della lezione, i corsisti potranno scaricare una
piccola dispensa per i relativi approfondimenti tecnici;
– dott. Romolo Riboldi, GEV Parco Valle Lanza, ex Presidente Club Alpino Italiano sede di
Malnate
Nozioni generali di sicurezza – Verranno trattati argomenti riguardanti le modalità di
comportamento da tenere durante un’escursione, con particolare riferimento
all’abbigliamento, attrezzature, tipologia di percorsi, nozioni di primo soccorso e
responsabilità delle guide durante le escursioni.
pomeriggio – dalle ore 14,30 alle ore 18,30:
escursione guidata sul sentiero nr.1 con esercitazioni pratiche

Lunedì 18 settembre 2017 (GRUPPO A)
Martedì 19 settembre 2017 (GRUPPO B)
Relatori:
– dott. Vittorio Bruno, Geologo (Gruppo A)
– dott.ssa Claudia Testanera, Geologa (Gruppo B)
mattino: dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Verranno trattati temi, con l’ausilio di mezzi audiovisivi, riguardanti la storia geologica e
geomorfologica della Spina Verde.
Dal bacino giurassico lombardo all’innalzamento cretaceo dell’orogenesi alpina.
Dall’antico corso del Paleo Adda alla nascita del Lago di Como.
pomeriggio – dalle ore 14,00 alle ore 18,00:
visita della cava di pietra molera di Camerlata. Verranno osservate le formazioni di gonfolite, che
risalgono a 25/30 milioni di anni fa, derivanti dai materiali trasportati dal Paleo Adda, e la pietra
molera, quale componente di arenaria derivante da tali accumuli.
Il nome, pietra molera, deriva dal suo utilizzo principale: una ruota di pietra per affilare le lame

Venerdì 22 settembre 2017 (GRUPPO A)
Giovedì 14 settembre 2017 (GRUPPO B)
Relatori:
– dott. Andrea Pasetti, Faunista, Naturalista e Micologo
Nella mattinata, dalle ore 8,30 alle ore 11,00 verranno affrontati i seguenti argomenti:
– Principi di ecologia
– estinzione locale, introduzione, reintroduzione e ripopolamento
– principi di connessione ecologica
– rete ecologica regionale e locale
– monitoraggio di varchi e funzionalità eco sistemica
– specie autoctone e alloctone
– metodi di monitoraggio quantitativo e qualitativo
dalle ore 11,15 alle ore 13,30 verranno affrontati ulteriori argomenti, quali:
– connessione ecologica e inquadramento naturalistico del Parco Spina Verde
– presentazioni dei casi studio (area umida di Parè, Laghetto di Monte Croce, piscina
rinaturalizzata del Colombirolino)
Parco Regionale Spina Verde
Via Imbonati, 1 San Fermo della Battaglia, Loc. Cavallasca (CO)
– presentazione check list faunistica del Parco Spina Verde
– specie autoctone protette e rare
– specie invadenti – invasive e relative criticità ecologiche
– monitoraggio faunistico in Spina Verde
– gestione faunistica, approccio ed efficacia nella aree naturali
pomeriggio – dalle ore 14,30 alle ore 18,30:
– ore 14,30- 16,00: presentazione del territorio del Parco con sopralluogo sul campo degli Hot
Spot di biodiversità e sulle aree semi-naturali
– ore 16,00 – 17,30: prova pratica di monitoraggio e studio delle specie target; ricerca di segni
di presenza; compilazione di scheda cartecea e prova di utilizzo di GPS e foto trappole
– ore 17,30 – 18,30: discussione dei risultati

Lunedì 25 settembre 2017 (GRUPPO A)
Martedi 26 settembre 2017 (GRUPPO B)
Relatori:
– dott. Angelo Vavassori, agronomo
– dott.ssa Livia Fargnoli, naturalista
mattino – dalle ore 8,30 alle ore 13,30
Parte prima:
– Cenni di anatomia e fisiologia delle piante:
o Struttura e funzione
o Assunzione e trasporto dell’acqua e dei nutrienti; respirazione, fotosintesi e
chemiosintesi
– Riproduzione delle piante:
o Struttura del fiore, infiorescenza, formule floreali – sporogenesi e gametogenesi –
impollinazione – fecondazione – seme, pericarpo, frutti secchie carnosi,
infruttescenze – modalità di disseminazione
– Biodiversità vegetale:
o Definizione e significato
o Felci, gimnosperme, angiosperme
o strategie adattive
o specie autoctone e alloctone
– Impieghi delle principali specie di piante:
o Impieghi economici, tradizionali, terapeutici
Parte seconda:
– Ecologia ed evoluzione del bosco
o climatologia, idrologia, geologia, distribuzione delle specie
o ambiente bosco: suolo, acqua – aria, temperatura, microbiologia del suolo e del
bosco
– tipologie forestali nell’areale insubrico:
o specie arboree latifoglie, conifere e consociazioni
o qualità vegetazionali e presenze faunistiche
– aspetti pedologici ed idrogeologici connessi alla forestazione
– La vegetazione arborea, arbustiva ed erbacea del Parco Spina Verde
– Tipologie di gestione del bosco
o Tipologie di fustaia, di ceduazione ed altre tipologie
– Selvicultura naturalistica
– Forestazione ed attività antropica
– Paesaggio forestale
– Nozioni minime di normativa forestale
Parco Regionale Spina Verde
Via Imbonati, 1 San Fermo della Battaglia, Loc. Cavallasca (CO)
pomeriggio dalle ore 14,30 – 18,30:
escursione guidate sui sentieri nr. 2 e 7, dove verranno trattati argomenti riguardanti la struttura del
bosco, la descrizione dei principali tipi forestali, il riconoscimento delle specie piu’ frequenti,
l’albero e la foresta: sviluppo e relazioni eco-ambientali

Venerdì 29 settembre 2017 (GRUPPO A)
Giovedì 28 settembre 2017 (GRUPPO B)
Relatori:
– dott. Stefano Alivernini, dott. Carlo Pedraglio e arch. Alessandra Bonfanti – archeologi
mattino – dalle ore 8,30 alle ore 13,30
La lezione inizierà con un breve inquadramento del periodo protostorico, all’interno del quale si
pone la situazione della Spina Verde, in particolare per ciò che concerne la civiltà di Golasecca, la
cui presenza è fortemente attestata nel territorio dall’VIII a.C. fino al suo declino ed integrazione
con le nuove popolazioni succedute nel corso del tempo.
In tal senso è necessario comprendere il ruolo dell’abitato protostorico della Spina Verde
nell’ambito delle dinamiche degli scambi culturali e commerciali con le altre civiltà limitrofe
(lingua, scrittura, merci, aspetti religiosi).
Inoltre l’abitato va contestualizzato anche all’interno dell’intero territorio comasco, dove sussistono
anche altre presenze attestate archeologicamente.
Sarà comunque necessario prendere coscienza del tipo di utenza con cui ci si dovrà rapportare:
scolaresche, suddivise per i vari gradi, persone adulte, adulti con maggior grado di conoscenza,
turisti stranieri.
E’ quindi importante poter calibrare il linguaggio ed il livello di approfondimento da utilizzare a
seconda di chi si avrà di fronte.
L’archeologia non è semplice ed in alcuni casi può anche risultare noiosa. E’ compito alla Guida
renderla accattivante, utilizzando un linguaggio semplice, ma corretto, evitando di dire troppo
quando non si è troppo padroni dell’argomento.
Occorre far “vedere” al visitatore ciò che era e che oggi non è più, insomma, guardare oltre il
visibile.
E’ pertanto necessario guidare l’utenza verso una corretta conoscenza, arginando il più possibile il
recente e purtroppo diffuso fenomeno della fantarcheologia.
Per tali motivi la lezione sarà svolta utilizzando un linguaggio estremamente semplice e pratico. Il
tutto avverrà con l’ausilio di proiezioni di diapositive e materiale didattico.
Dopo l’introduzione si passerà all’aspetto prettamente archeologico di quanto ancora oggi è
visibile e visitabile all’interno del Parco.
Si analizzeranno in particolare i principali siti presenti all’interno del “Percorso Protostorico”: Camera
Grande, Camera Carugo, tracce carraie, Roccione di Prestino, Fonte della Mojenca, Abitato
Protostorico di Pianvalle, Roccione di Pianvalle.
Nell’esporre i siti verranno approfonditi gli altri aspetti che coinvolgono gli stessi: planimetria ed
organizzazione spaziale del villaggio protourbano della Spina Verde, ipotesi di ricostruzione
architettonica delle strutture visibili, aspetti religiosi legati alle incisioni rupestri (e relative ipotesi
interpretative) ed alla Fonte della Mojenca (quindi al culto delle acque).
Per una maggiore consapevolezza delle presenze archeologiche all’interno del Parco, verrà
comunque accennato agli altri “siti minori” incontrabili e visibili lungo lo stesso percorso (ulteriori
tracce carraie, struttura distrutta presso la Mojenca, rocce incise lungo la strada carrabile che sale
verso Pianvalle,) ed al rapporto di questi con i siti “maggiori”.
Parco Regionale Spina Verde
Via Imbonati, 1 San Fermo della Battaglia, Loc. Cavallasca (CO)
Nella stessa ottica si farà un breve inquadramento anche alle altre presenze esistenti nel Parco,
meno conosciute in quanto al di fuori dei normali percorsi di visita o difficilmente raggiungibili.
Ricordo che le presenze archeologiche rinvenute in poco più di 100 anni nel Parco sono più di 200
e che di questo fatto è bene esserne consapevoli.
Nel corso della mattinata verrà presentata anche una relazione sull’edificazione all’interno del
Parco, con particolare riferimento alle ‘’capanne’’ e ‘’camere’’ con attenzione alla ricostruzione
didattica della capanna protostorica dell’abitato di Pianvalle, della Fonte della Mojenca, con
accenno agli aspetti religiosi.
A maggior chiarezza, l’uscita pomeridiana (dalle ore 14,30 alle ore 18,30), consentirà di
approfondire ulteriormente gli aspetti trattati

Lunedì 2 ottobre 2017 (GRUPPO A)
Martedì 3 ottobre 2017 (GRUPPO B)
– Relatore: dott.ssa Clelia Orsenigo, archeologa
mattino – dalle ore 8,30 alle ore 13,30
– Introduzione: Il Castello Baradello come simbolo di Como e del Parco Spina Verde.
L’importanza storica dell’area e le sue potenzialità a fini didattici e turistici.
– Il Baradello e la sua storia: Il complesso archeologico del Baradello presenta importanti
testimonianze storiche che vanno dall’età Romana fino all’epoca moderna. Si cercherà di
ripercorrere la storia del Baradello, approfondendo anche l’evoluzione di Como e del suo
territorio attraverso i secoli. Verranno analizzate le tappe del popolamento, le scelte
insediative e le strategie di difesa. Si cercherà di inserire la storia locale all’interno della
storia italiana ed europea. Si approfondiranno alcuni personaggi e figure storiche
significative che sono entrati in relazione con il Castello Baradello.
Queste le principali tappe dell’approfondimento storico, che si porrà così come
continuazione della lezione precedente sulle aree archeologiche preromane:
a. L’età romana
b. L’età altomedievale
c. Il XII e il XIII secolo
d. L’età viscontea
e. La distruzione del Castello
f. L’età moderna e il Novecento
– Il Baradello e l’archeologia: Gli scavi archeologici al Baradello: gli scavi Belloni degli anni
Settanta e il nuovo progetto di ricerca che ha avuto inizio nel 2008. Approfondimento sulla
metodologia dello scavo e della ricerca archeologica. Brevissimi cenni di legislazione dei
Beni Culturali, per comprendere come ci si deve comportare quando ci si imbatte in un
ritrovamento archeologico.
– Il progetto di valorizzazione e restauro: Breve descrizione dei principali interventi di restauro,
a partire dai primi anni del Novecento, soffermandosi in particolare sul recente progetto
pluriennale di valorizzazione del sito ad opera del Parco Spina Verde.
– Il Museo della Torre e i reperti archeologici
– Analisi dei materiali esposti all’interno del Museo della Torre, definita la “Torre del Tempo”.
Importanza del reperto come fonte per la ricostruzione storica. Metodologia di approccio
critico ai materiali archeologici.
– Il Baradello e i suoi dintorni:
a. Il panorama dalla Torre e le aree limitrofe: conoscere i beni culturali presenti nel
territorio circostante.
b. Il Palio del Baradello.
Parco Regionale Spina Verde
Via Imbonati, 1 San Fermo della Battaglia, Loc. Cavallasca (CO)
c. Le domande dei visitatori: alcune curiosità sul Baradello.
pomeriggio – dalle ore 14,30 alle ore 18,30 visita al Castello Baradello e dintorni

Venerdì 6 ottobre 2017 (GRUPPO A)
Giovedì 5 ottobre 2017 (GRUPPO B)
– Relatore: dott. Antonio Trotti, esperto in tutela e valorizzazione del patrimonio culturale
specialista in armi e beni storico-militari
mattino: dalle ore 8,30 alle ore 13,30 – lezione frontale e confronto
Un confine da difendere: il Regno d’Italia e la difesa delle Alpi
La difesa verso la Svizzera (la Frontiera Nord):
– sua storia e valenza militare: il ruolo strategico
– sua storia e valenza sociale: il grande cantiere e l’immenso calvario
– sua consistenza materiale: sviluppo, organizzazione, opere, materiali, tecniche
– nota critica: Frontiera Nord – Linea Cadorna
Il dispositivo tattico tra Varese e Como: la direttrice del Gottardo
– le Prealpi lombarde: terra di confine e di collegamento
– la Frontiera nord tra Monte Orsa e Monte Bisbino
– lo sbarramento di Monte Olimpino
– il complesso trincerato (ridotta) al Sasso di Cavallasca e l’appostamento a Villa
Preglio
Problemi di tutela e di valorizzazione
pomeriggio: escursione guidata dalle ore 14,30 alle ore 18,30
Visita alle trincee del Monte Sasso:
– il sito, le opere, i materiali, le tecniche
– l’accompagnamento ai siti storico-militari
– problemi di conservazione

Lunedì 9 ottobre 2017 (GRUPPO A)
Martedì 10 ottobre 2017 (GRUPPO B)
– Relatore: arch. prof. Angelo Dal Sasso, professionista e docente Politecnico di Milano
mattino: dalle ore 8,30 alle ore 13,30
1. La città di Como ed il suo lago nella rappresentazione storica.
La diffusione in Italia ed Europa di uno stereotipo paesaggistico legato al lago.
La percezione del Parco Spina verde dalla città.
Gli orizzonti della città quale patrimonio culturale a integrazione degli edifici e dei luoghi
monumentali.
Gli orizzonti della città quale fattore di identità culturale e sociale.
Gli spazi naturali del Parco come luogo privilegiato per la percezione e conoscenza della città.
Parco Regionale Spina Verde
Via Imbonati, 1 San Fermo della Battaglia, Loc. Cavallasca (CO)
2. Relazioni funzionali passate e presenti tra gli elementi del paesaggio urbano comasco: difesa
militare, produzione agro-silvo-pastorale e viabilità, nel passato, ma anche fruizione pubblica nella
contemporaneità.
Le modalità della percezione paesaggistica nel corso della storia: tra torri di vedetta, orari scanditi
dal movimento del sole e segnali delle stagioni, riferimenti visivi per i viaggiatori, ostentazione di
potere economico e politico (ville), affermazione di identità culturale. Da una visione di dettaglio
alla sintesi paesaggistica: due dimensioni ancora attuali nel Parco Spina Verde.
3. Educazione all’osservazione: come si guarda un paesaggio e che cosa si vede di un paesaggio.
Le modalità della percezione paesaggistica contemporanea: categorie di utenza (scuole, visitatori
della domenica, associazioni, visitatori specializzati ecc.) e condizionamenti culturali; percezione
fisica e percezione virtuale nella società globalizzata di massa.
4. Esempi di qualificazione paesaggistica di siti panoramici in Italia e nel mondo e confronto con il
quadro locale e con il Parco Spina Verde.
Che cosa il Parco può ancora dare alla città grazie alla sua posizione topograficamente
privilegiata
Quali possibili sviluppi progettuali per la valorizzazione della città attraverso una specifica
organizzazione degli spazi del Parco Spina Verde.
pomeriggio: dalle ore 14,30 alle ore 18,30, escursione Monte Goj (M.Tre Croci) e Valbasca

Venerdì 13 ottobre 2017 (GRUPPO A)
Giovedì 12 ottobre 2017 (GRUPPO B)
– Relatore dott.ssa Marta Miuzzo, Guida Turistica
Mattino – dalle ore 9,00 alle ore 13,00
La Spina Verde si presenta come un vero balcone panoramico a 360° per cui, seguendo i sentieri,
si raggiungono vari punti da cui è possibile ammirare la situazione geografica dei luoghi e ciò che
è stato edificato attraverso i tempi, nelle varie parti del territorio ai piedi dei versanti collinari.
Ciò darà la possibilità di fare un breve excursus sulla storia dell’arte locale attraverso i vari
monumenti, le chiese, le ville, i villaggi che si riescono ad individuare.
La posizione della Spina Verde è di straordinaria importanza perché permette di vedere le colline e
la pianura che si estende verso sud, fino quasi ad arrivare alla città di Milano. Per tale motivo il
castello Baradello fu costruito proprio in quel punto; Barbarossa poteva tenere sotto controllo le vie
di accesso a Milano.
Ad est della torre è possibile ammirare parte della città di Como, Brunate ed alcune creste del
Triangolo Lariano e ciò consentirà di sviluppare la lezioni con accenni sulla formazione del Lago di
Como.
A nord si estende, invece, in convalle, la città di Como e la vista può spaziare anche su parte del
ramo sud occidentale del lago e delle montagne che lo circondano.
Ad ovest si estende il Canton Ticino la cui visione consentirà di accennare alla storia moderna della
Lombardia, così come buona parte della catena alpina con alcune delle sue punte più famose.
Dal BARADELLO si potrà parlare della piazza di Camerlata e del monumento razionalista che la
caratterizza, della chiesa romanica di S. Carpoforo, del perimetro della città romana e delle ville
che un tempo caratterizzavano questa zona collinare a sud del lago, in quanto ville padronali
delle grandi proprietà agricole ( Villa Giovio, Villa Olginati, Villa Giulini ecc.)
Il sito su cui è presente la CROCE di S. EUTICHIO rappresenta un punto di eccezionale valore
paesaggistico sulla città di Como, con i suoi vari monumenti appartenenti alle diverse epoche
storiche: S. Abbondio e le chiese romaniche, quelle barocche, quelle moderne, il Duomo, il tempio
Voltiano, lo stadio e il quartiere razionalista con le varie strutture sportive nate all’inizio del
Novecento e le ville che si affacciano al lago dalla riva e dalla collina di Cardano (Olmo, Geno,
Pisani Dossi ecc.) Da questa postazione si arriva a vedere la cittadina di Cernobbio con le sue
famose strutture turistiche e il promontorio di Torno.
Parco Regionale Spina Verde
Via Imbonati, 1 San Fermo della Battaglia, Loc. Cavallasca (CO)
Dal SASSO DI CAVALLASCA lo sguardo, invece, spazia sulla valle del Seveso e sulle colline
occidentali permettendo di individuare chiese e ville dei numerosi villaggi che coprono questo
territorio come la storica Villa Imbonati o semplici ville di vacanza di personaggi famosi ma più
vicini a noi come Villa del Soldo a Cavallasca.
Gli argomenti verranno integrati con approfondimenti sull’attività di Guida turistica, con particolare
riferimento agli aspetti pratici e operativi.
La giornata, della durata di 8 ore (dalle ore 9,00 alle ore 13 e dalle ore 14,00 alle ore 18), verrà
articolata con lezioni in aula seguite da visite all’aperto.

 

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04 Set
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Sabato 9 e domenica 10 settembre: Grande Festa del Parco

Locandina_Festa_ParcoProgramma generale:

sabato 9 settembre

  • Ore 9:30 Passeggiata Naturalistica
  • Ore 12:30 – 14: 00* Cucina a base di cinghiale

(dai 7 a 12 euro inclusa acqua)

  • Ore 15:00 – 18:30 Passeggiata nel Parco
  • Caccia al Tesoro
  • Ore 19:30* Cucina a base di cinghiale

(dai 7 a 12 euro inclusa acqua)

domenica 10 settembre

  • Ore 9:30 Passeggiata nel Parco
  • Ore 12:30 – 14:00* Cucina a base di cinghiale

(dai 7 a 12 euro inclusa acqua)

* fino ad esaurimento porzioni.

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02 Set
0

Incontri Spina Verde e Parco delle Orobie Valtellinesi

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02 Set
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Caccia al Tesoro, domenica 3 settembre – annullata

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