Punti panoramici nel parco

PUNTO PANORAMICO DEL SASSO DI CAVALLASCA E DEL PIN UMBRELA

Il Parco Spina Verde si caratterizza per essere un balcone panoramico a 360 gradi sul territorio circostante. Uno dei principali punti di vista è quello del Monte Sasso di Cavallasca.
I due siti panoramici sono situati a 520 e a 607 metri sul livello del mare e si raggiungono partendo da Cavallasca o dai sentieri della dorsale e di Cardano.

Dalla postazione del Monte Sasso è possibile notare da sinistra verso destra: la collina del Monte Goj – monte Tre Croci, la piana dei comuni di Cavallasca e San Fermo, sullo sfondo la cerchia morenica e la pianura padana; sulla destra la prosecuzione della collina del Parco verso Parè e Drezzo.

Dalla postazione del Pin Umbrela, così chiamato perché in passato vi era un grosso esemplare di Pino, è possibile osservare in primo piano la collina di Cardina; in secondo piano il monte Bisbino (con Cernobbio, Maslianico, Rovenna e piazza Santo Stefano) e il primo bacino del Lago con la punta di Geno e Brunate in alto.

PUNTO PANORAMICO DEL RESPAU’

Il sito panoramico del Respaù, per la collocazione e la morfologia orografica, è unico nel suo caso sull’intero territorio del Parco Spina Verde di Como: esso infatti permette la vista a 360 gradi sul territorio e sui paesaggi circostanti.

Il sito panoramico è situato a  circa 465 metri sul livello del mare e si raggiunge partendo dalla baita degli Alpini per salire al balcone panoramico. Dalla postazione nord è possibile notare da sinistra verso destra: la dorsale collinare della Spina Verde di Como, l’area dello scalo merci di S. Giovanni, , la collina di Cardina, il borgo di Tavernola, il comune di Cernobbio e la sua frazione Rovenna, il monte Bisbino; sotto la Città di Como (il centro storico, le espansioni), il primo bacino del Lario,  la punta di Villa Geno; in alto Brunate, Civiglio, Lora e i monti del Triangolo Lariano sullo sfondo. Dalla postazione est in primo piano la collina del Baradello con il castello, e l’area di Como Borghi – via Milano – S. Rocco; in secondo piano il monte Goj, Lora, i monti del triangolo lariano. Dalla postazione sud-est è possibile vedere Lazzago, la collina di Grandate, Montano Lucino; sullo sfondo Milano e gli Appennini

PUNTO PANORAMICO BAITA ELISA

Il sito panoramico della Baita Elisa è collocato in prossimità del sito del Respaù ma, al contrario di quest’ultimo, la morfologia della dorsale collinare e la collocazione del balcone panoramico permettono la vista unicamente sulla città di Como. Il sito panoramico è situato a circa 465 metri sul livello del mare: partendo dalla baita e diregendosi verso sinistra si raggiunge la postazione panoramica più grande e importante; dalla baita girando verso destra si raggiunge una postazione minore ma da cui si gode di una splendida vista su Como.

Dalla postazione principale è possibile notare da sinistra verso destra: il lembo orientale della collina di Cardina, il borgo di Tavernola, il comune di Cernobbio e la sua frazioni Rovenna e Piazza Santo Stefano, il monte Bisbino, la Città di Como (il centro storico, le espansioni), il primo bacino del Lario,  la punta di Villa Geno,  Brunate, Civiglio, Lora, la collina del Baradello con il castello,  il monte Goj; sullo sfondo il Montorfano; è inoltre possibile vedere il sito panoramico del Respaù.

Dalla postazione secondaria, denominata “finestra su Como” è possibile godere di una vista meravigliosa sulla città; sullo sfondo il Bisbino, il monte di Carate, i monti di Urio, Brunate, Civiglio; a destra il sito panoramico sulla punta del Respaù.


PUNTO PANORAMICO DEL MONTE CROCE

La dorsale collinare della Spina Verde di Como si caratterizza come balcone panoramico verso la città e la pianura lombarda. Il sito più interessante dal punto di vista panoramico è situato a circa 520 metri sul livello del mare presso la Croce di Sant’Eutichio e si raggiunge partendo dalla baita Monte Croce dirigendosi verso destra; partendo dallo stesso sito si prosegue verso sinistra per raggiungere la postazione panoramica minore da cui si gode di una splendida vista su Como.

Dalla postazione principale presso la Croce è possibile notare da sinistra verso destra: il lembo orientale della collina di Cardina, il borgo di Tavernola, il comune di Cernobbio e la sua frazioni Rovenna e Piazza Santo Stefano, il monte Bisbino, la Città di Como (il centro storico, le espansioni), il primo bacino del Lario,  la punta di Villa Geno,  Brunate, Civiglio.  Dalla postazione secondaria, è possibile godere di una vista meravigliosa sul primo bacino del Lario: sullo sfondo il Bisbino, il monte di Carate, i monti di Urio, Brunate, la punta di Villa Geno.

 

PUNTO PANORAMICO DEL CASTELLO BARADELLO

Il colle Baradello per le sue caratteristiche orografiche si è posto in passato come balcone panoramico e strategico verso la città di Como, la dorsale collinare del Parco Spina Verde e la pianura padana.

Dal belvedere e dalla torre è possibile osservare in primo piano la dorsale collinare della Spina Verde (in particolare il Respaù , il Monte Caprino e il sito della Croce di Sant’Eutichio); sullo sfondo il Bisbino e i monti di Carate; sulla destra Brunate; sotto il primo bacino del Lago e la città di Como.

PUNTO PANORAMICO DELLA CHIESA DELL’ASSUNTA DI DREZZO

Il Santuario dell’Assunta di Drezzo apre la visuale sull’olgiatese, sul varesotto e sulla bassa comasca e parte della vicina confederezione elvetica.

 

PUNTO PANORAMICO DEL MONTE GOJ

Il Monte Goj, alle cui pendici sorgono gli abitati di Albate e di Lora, è separato dalla rimanente parte del Parco Spina Verde di Como dalla Ferrovia Milano – Chiasso e dalla viabilità cittadina (viale Napoleona).

Per le sue caratteristiche orografiche si propone come balcone panoramico verso la città di Como e la dorsale collinare del Parco Spina Verde.

Il sito panoramico  vero e proprio del monte Goj è situato a  470 metri circa sul livello del mare nell’area della Baita omonima. Dal belvedere è possibile osservare in primo piano il Castello Baradello e le fortificazioni annesse,  la Basilica di San Carpoforo; poi il Centro Città e la dorsale collinare della Spina Verde (in particolare il Colle del Baradello, il Monte Caprino e il sito della Croce di Sant’Eutichio).