Proposte Educazione Ambientale

2017 – 2018

Un parco da vivere

Il Parco Regionale Naturale Spina Verde, con i suoi mille ettari di superficie tutelata, rappresenta una piccola realtà caratterizzata da vari siti di grande valore storico – archeologico e naturalistico. Si estende sulla fascia collinare di Como, insinuandosi come una “spina” da est verso ovest.

Introduzione

Il rilievo collinare che sovrasta Como prima ancora di essere riconosciuto un Parco di interesse regionale, ha sempre rappresentato per il territorio comasco, in particolare modo per tutti coloro che vi abitano, un notevole punto di riferimento ambientale.
Nel nome stesso: “Parco Spina Verde” c’è la sua maggior peculiarità, il verde. Verde dei boschi e delle aree a prato, verde nell’accezione più ampia di natura, ecologia, rispetto per l’ambiente naturale circostante.

Per la tipologia dei sentieri e la loro vicinanza ai diversi centri abitati, tra cui la stessa città di Como, il parco rappresenta un’offerta fruibile ad un largo pubblico. La facilità con cui si possono raggiungere i sentieri, la loro dislocazione e la morfologia del territorio, rendono l’area protetta ambita per passeggiate con le quali poter godere di vedute panoramiche sul Lario e sulla Brianza.

Un tesoro naturalistico, storico ed archeologico di 1179 ettari, dislocato lungo una dorsale che parte dal confine svizzero, attraversa i comuni di Colverde, San Fermo della Battaglia fino ad per abbracciare la città di Como, il suo castello Baradello, per collegarsi con la Valbasca in territorio di Albate. Un parco forestale fuori dalle metropoli, tra il lago di Como e le Prealpi, dove è possibile trovare scoiattoli, ghiri, lepri, tassi e volpi, ma anche anfibi e uccelli protetti e dove gli ampi castagneti, betulle e pini silvestri portano con sé le storie antiche dei contrabbandieri che   passavano attraverso la ramina di confine. Importanti sono gli appostamenti di presidio militare del confine risalenti alla prima guerra mondiale, e ancora più indietro nel tempo si arriva ai resti della civiltà di Golasecca (siamo tra il IX e IV secolo A.C.).

La proposta educativa ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla storia locale, all`etica ambientale ed ai valori naturali dell’area protetta, attraverso tre tipologie di percorsi: storico-scientifico, eticofilosofico e naturalistico. Le lezioni teoriche e pratiche sono state strutturate per fornire agli allievi un bagaglio culturale necessario alla loro formazione per capire e muoversi con cognizione in ambienti delicati e sensibili quali sono i Parchi Naturali.


Punto panoramico Pin Umbrella

Castello Baradello
Veduta notturna

Trincee Linea Cadorna
zona Fortino

Area Umida di Parè
Colverde