Tutti archeologi: scavo stratigrafico

Tutti archeologi: scavo stratigrafico

(L3 laboratorio)

Età Scuole primarie e Secondarie di primo e secondo grado
Periodo Tutto l’anno
Tipologia attività Laboratorio didattico
Durata 3 ore
Finalità ed obiettivi
  • Sviluppare la capacità di osservazione delle tracce minime lasciate dai siti archeologici e dai reperti rinvenuti allo scopo di ricostruire interi contesti del passato con pochi elementi a disposizione
  • Conoscere il vero lavoro dell’archeologo, le sue tecniche, i suoi tempi e le sue finalità
  • Comprendere che la vera ricerca archeologica necessita di studio, metodologia, grande attenzione e pazienza
  • Capire il significato di rispetto per i beni culturali e l’ambiente
  • Sporcandosi, avere il contatto diretto con la terra ed i segreti che può nascondere
Descrizione attività Si inizierà con una spiegazione sul lavoro svolto dall’archeologo, sulle diverse fasi della ricerca, e di come si arriva allo scavo, che è uno degli ultimi stadi, con l’ausilio di proiezioni. Studio dei testi antichi, delle carte, delle foto aeree, ricerca di superficie, riconoscimento dei reperti.
Si passeranno poi in rassegna gli strumenti utilizzati per la ricerca con una spiegazione sul loro corretto uso.
Si inizierà il laboratorio vero e proprio. Quattro contenitori riempiti di terra, ognuno dei quali rappresenta uno strato e quindi un preciso momento della storia, contenenti quindi oggetti riferiti ad un solo periodo storico (preistoria, protostoria, epoca romana, strato moderno). Ai ragazzi, divisi in gruppi e con diverse mansioni, che dovranno svolgere a rotazione; ad ogni gruppo verrà fatto scegliere a caso lo “strato” su cui intervenire, senza conoscerne però il contenuto (l’archeologo non sa mai cosa troverà sotto il terreno). Dovranno scavare, rilevare, selezionare i reperti, con le tecniche precedentemente dette.
Terminato lo scavo, bisognerà ricostruire, virtualmente, la sequenza stratigrafica in ordine cronologico (dal più recente al più antico), basandosi sul materiale ritrovato, cercando di capire anche il tipo di contesto (luogo di caccia, necropoli, abitazione, discarica). In tal modo si spiegherà che lo scavo non è una caccia al tesoro o una gara a chi trova più reperti, ma che esso serve a comprendere e ricostruire il contesto antico in cui esso viene effettuato, anche partendo da un piccolo e quasi insignificante reperto.
Programma di massima Ore 9,00: ritrovo
Ore 9,15: inizio parte teorica
Ore 10,30: inizio laboratorio didattico
Ore 12,00: termine dello scavo e raccolta dei risultati; termine attività
Costo a studente € 5,00
Minimo Garantito Per gruppi inferiori a 20 partecipanti, il costo forfettario è di € 100,00
Equipaggiamento Astuccio con matita, gomma, temperino.
Abbigliamento adeguato all’attività manuale a contatto con la terra (tuta, eventuali guanti da lavoro o mascherina per chi ha problemi con terra o polvere). Attrezzi e materiale didattico forniti dal Parco (cazzuola, paletta, secchio, pennello, schede, videoproiettore, ect.)
Responsabili Operatori della Società Archelogia Comense o del Gruppo Archeologico Comasco
Nr. Massimo studenti  30
Ritrovo Via San Fermo, incrocio con Via alla Torre, poi 15 minuti a piedi fino al Ristoro Mughetto presso la Chiesa di San Rocco detta “dei Pittori” o presso altra sede da concordarsi