Roccione di Prestino

Sulla superficie della GRANDE ROCCIA DI PRESTINO furono individuate sin dall’Ottocento numerose incisioni, che oggi si presentano fortemente usurate e visibili solo in particolari condizioni di luce. Tra queste prevalgono le conchette emisferiche note come coppelle, incisioni che si rinvengono di frequente in un vasto territorio. Alcune coppelle sono disposte in ordine sparso, altre sono aggregate a formare file o particolari forme, altre ancora si presentano collegate da canaletti. Oltre alle coppelle sono presenti varie incisioni lineari di difficile interpretazione, tra cui si segnalano un motivo a cerchi concentrici noto come labirinto e una figura antropomorfa stilizzata. Sulla sommità della Grande Roccia vi è inoltre un pozzetto cilindrico, profondo 60 cm e con un diametro di circa 40 cm, che era interamente circondato da coppelle, attualmente visibili solo in parte. Questo pozzetto è stato interpretato o come deposito per offerte votive o come alloggiamento per un palo di notevoli dimensioni, non elemento portante di una struttura bensì avente funzione totemica. Sempre nella parte alta della roccia sono visibili dei larghi solchi rettilinei, disposti simmetricamente a formare un disegno a spina di pesce.

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