Sentiero 13 – Dell’acqua

Caratteristiche

Percorso da / a:  Percorso ad anello, dal Cimitero di Drezzo

Eventuali accessi secondari: Val Molini, località Ronago

Parcheggi in prossimità: Parcheggio del Campo Sportivo di Drezzo

Tempo medio di percorrenza: circa 45’

Lunghezza del sentiero: 2 km

Grado di difficoltà: facile

Dislivello: +90

Quota min. slm: 270 Quota mass. slm: 360

Adatto a oppure non adatto a: tutti

Altri sentieri che si incontrano:  //

Ricettività e servizi: //

Punti di Interesse: Ramina di confine, affioramenti di gonfolite

Punti di sosta (tavoli, panchine etc): 1 panchina lungo il sentiero

Tipo di interesse prevalente: Naturalistico       

Mappa GPS

Sentiero 13

Descrizione

L’itinerario si estende nella parte più occidentale del Parco, nel nuovo Comune di Colverde, frazione di Drezzo, verso le aree confinali con la Svizzera ed i Comuni di Ronago e Uggiate Trevano.

Il tracciato, ad anello, presenta due accessi, uno nella parte alta, con inizio dal campo sportivo di Drezzo e un altro nella parte bassa, dopo circa 50 metri dal ristorante pizzeria Vittorio, con inizio sul lato destro della strada provinciale, direzione confine italo svizzero del Crociale dei Mulini.

Si consiglia di iniziare il percorso dalla parte alta, è meno difficoltoso.

Partendo dallo spiazzo/parcheggio del campo sportivo, si imbocca, sulla sinistra, una pista forestale che si addentra, in discesa, in un bosco di latifoglie. Occorre fare attenzione perché nel periodo autunno/inverno il fondo stradale si presenta scivoloso.

Al terzo incrocio tenere la destra e seguire la segnaletica, sia quella cartellonistica, sia i segnavia bianco-rosso, fino a giungere, sempre in discesa, ad una stretta gradinata, che scende in fregio ad una vecchia ramina a testimone del confine di Stato.

Attraversato un ponticello il sentiero sale per subito ridiscendere verso la piana della Faloppia. Sulla destra, tra le ramaglie, sempre a lato della ramina, si intravede il campanile dell’abitato di Ronago e, in lontananza, a nord, di fronte al “paretone” di Mendrisio, si scorge un singolare fabbricato di particolare architettura, siamo in territorio di Novazzano (Svizzera) a suo tempo era adibito a residenza per i dipendenti postali.

Il sentiero si fa pianeggiante per un breve tratto per poi ridiventare pista forestale attraverso un’ampia radura con mucche al pascolo. Tutto intorno si notano qua e là fabbricati civili e cascinali. Dopo un breve tratto s’incontra sulla sinistra un percorso intermedio, fiancheggiato da rovi, che, prima pianeggiante, poi in salita, funge da scorciatoia per chi vuole abbreviare la passeggiata.

Proseguendo si giunge in prossimità della strada provinciale, dove si incontra sulla destra, ben segnalato,  il circuito turistico della val Mulini che porta a Ronago.

La segnaletica del Parco indica di non abbandonare la pista forestale, ma di girare a sinistra, su un tratto pianeggiante fino ad intravedere sulla destra il greto del torrente Faloppia. Qui il percorso lambisce, sulla sinistra, una bella pineta di giovani abeti ed un prato a marcita di notevole estensione.

Il tracciato si fa più bello e, immerso nel silenzio, prosegue attraverso un’ampia foresta dove la presenza di giganteschi platani, posti sulle ripe di un torrente, domina la vegetazione circostante.  Poi la pista comincia ad inerpicarsi dolcemente verso l’abitato di Drezzo, fino a ridursi ad un sentiero. Il tratto terminale, in salita, fiancheggia una muratura di confine che prosegue fino ad incrociare il percorso fatto inizialmente, concludendo così la passeggiata.

Il “sentiero dell’acqua” è caratterizzato dalla presenza di numerosi ruscelli che scorrono in superficie del terreno roccioso per confluire nel torrente Faloppia e, quindi, sfociare nel Breggia, tributario del lago di Como.

L’area circostante il torrente Faloppia è conosciuta come  Val Mulini, per i numerosi impianti per la macinazione dei cereali e per le attività artigianali connesse alla lavorazione dei metalli.