Sentiero 2 – Confinale

Caratteristiche

Percorso da / a: Drezzo a Villa Eros

Eventuali accessi secondari: dal sentiero 9 in prossimità del Roccolo; dal sentiero 8 area umida di Parè; dal sentiero 7 Maiocca e abbeveratoio

Parcheggi in prossimità: Prima della dogana di Drezzo,  in paese a Drezzo oppure in via Cardano a San Fermo                                                         

Tempo medio di percorrenza: 3 ore

Lunghezza del sentiero: 6,4 km

Grado di difficoltà: facile /medio

Dislivello (altimetria Min. e Max): 170 metri

Quota min. slm:   390 m  Quota mass. slm: 560 m

Adatto a oppure non adatto a: tutti,  tratti in mountain bike

Altri sentieri che si incontrano: 9, 8, 7

Ricettività e servizi: B&B Eco Cascina Rodiani

Punti di Interesse: Roccolo, cippi confinali, punto estremo sud della Svizzera

Punti di sosta (tavoli, panchine etc): punto di sosta con tavoli e panchine verso l’area umida di Parè

Tipo di interesse prevalente: storico e didattico (istituzione e cura dei confini)

Mappa GPS

Sentiero 2

Descrizione

Il sentiero 2, chiamato confinale, attraversa gran parte del parco della Spina Verde da est a ovest, seguendo la linea di confine con la Svizzera. In diversi punti il sentiero corre parallelo e senza alcuna divisione a cavallo tra la terra elvetica ed italiana. E’ particolarmente interessante percorrerlo notando i riferimenti dei cippi che segnano il confine e che indicano il versante italiano e quello svizzero, un’escursione divertente che unisce storia, tecnica del genio militare e natura.

Iniziando il sentiero da ovest, a Drezzo, si parte già in prossimità del confine. Salendo per la pista forestale che s’imbocca in prossimità della dogana tra Drezzo e Pedrinate, poco prima della sbarra della dogana sulla destra, si arriva ad incrociare il sentiero 9. In questa zona sono stranamente presenti piante non autoctone, come i pini marittimi. Proseguendo oltre il bivio per il Roccolo (è possibile una brevissima deviazione per arrivare in prossimità della torretta), si percorre il bosco verso Poggio bruciato e poi in un attimo si è nell’area umida di Parè. Qui si trovano ontani neri, abitati da picchi e beccacce.

A questo punto inizia il tratto mappato con i cippi e qui si trova anche il punto di collegamento con il Parco del Penz. La cancellata confinale accompagna la passeggiata dall’aria umida di Parè, luogo in cui c’è sempre acqua e in cui è facile scorgere degli aironi.

Nell’area umida di Parè si incrocia anche il sentiero 8, l’anello naturalistico didattico del Parco.

Proseguendo nel bosco, superato il punto più a sud della Svizzera si arriva in un luogo pianeggiante dove si incrocia una stradina che costeggia un vigneto svizzero (vino del mendrisotto) e dove si può fare una deviazione verso la località Laghetto. Se invece, arrivati al punto panoramico sul pianoro si tiene la destra, si lascia il vigneto alle spalle, si passa oltre una ex caserma della polizia cantonale e ci si rinoltra nel bosco verso le sorgenti del Seveso.

Seguendo i cippi si arriva ad una scalinata che porta alla Maiocca e poi da lì si prosegue verso est allontanandosi dal confine e raggiungendo la zona del Monte Sasso e poi fino a Villa Eros e alla strada di via Cardano.

Merita un approfondimento il sistema di delimitazione del confine italo – svizzero con i cippi e il loro mantenimento. Periodicamente viene fatta la manutenzione, ogni cippo riporta la data della sua installazione che per i più vecchi è 1899 oppure 1921. Sono caratterizzati da un numero e una lettera e su un versante segnalano Svizzera e sull’altro, ovviamente, Italia. Altra nota interessante sul mantenimento della linea di confine è il fatto che in diversi punti la rete confinale che per anni è stata meta dei contrabbandieri in alcuni punti non c’è più ed in altri è possibile ancora vedere il muretto di confine.