Sentiero 4 – Monte Caprino

Caratteristiche

Tipo di interesse prevalente: culturale e paesaggistico

Accesso/i principale/i: Via Selva Fiorita, Como

Parcheggi in prossimità: Parcheggio Ex Ticosa, Como

Tempo medio di percorrenza / Lunghezza: 45 min / 1,4 Km

Grado di difficoltà: medio impegnativo

Quota min. slm: 240 m Quota mass. slm: 450 m Dislivello +210 m

Specifiche / sentieri che si incontrano: rettilineo/ n°1, 3 e 11

Ricettività e/o servizi: NO

Punti di Interesse: Basilica di Sant’Abbondio e Oratorio Santi Cosma e Damiano.

Mappa GPS

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Descrizione

L’itinerario permette l’attraversamento del Parco in senso trasversale, con la possibilità di apprezzare le differenze morfologiche e vegetazionali tra il versante settentrionale, ripido, e quello meridionale, dolce e soleggiato. Così come per il sentiero 3 di Sant’Eutichio, l’itinerario ha inizio dal sagrato della basilica di Sant’Abbondio e, superato il tracciato ferroviario con un sottopassaggio, si inerpica sul versante lariano del territorio collinare del Parco.

Questo sentiero attraversa boschi in prevalenza di castagno, roverella e robinia, risale la dorsale con tratti impervi, ma appaganti per i notevoli scorci paesaggistici. Ad un bivio posto in prossimità della cresta, si devia a sinistra per risalire un promontorio da cui si ammira lo splendido panorama che abbraccia interamente Como e il primo bacino del Lario. Riprendendo il percorso, dopo un’ultima breve risalita, si giunge all’intersezione con il sentiero della Dorsale. Qui il terreno si fa più pianeggiante per poi cominciare a scendere  dolcemente sul versante meridionale del Parco, dove alcuni tracciati permettono di raggiungere i quartieri di Rebbio, Breccia e Prestino.

Al sentiero 4, è legato il nome di Sant’Eutichio, ottavo Vescovo di Como, a cui è dedicato il Colle omonimo (dove il Santo amava ritirarsi per pregare o per passeggiare) e la Croce in cima al Colle. Più in particolare al sentiero 4 è riconducibile una leggenda che ricorda come il tracciato di questo percorso affondi le sue radici quasi 2000 anni addietro: alla morte del Santo vi fu una contesa tra il Capitolo della Cattedrale di Sant’Abbondio, che esigeva che le spoglie del vescovo venissero inumate nella cattedrale, mentre gli abitanti del Borgo Vico (frazione di Como da dove proveniva il Vescovo) invocavano a gran voce il corpo del Vescovo per seppellirlo nella chiesa locale. Si decise che due giovenche aggiogate al carro con la santa salma venissero sospinte giù dal colle; il Santo avrebbe potuto essere sepolto solo laddove si fossero fermate le giovenche. Sembra che le stesse discesero dal colle verso la città proprio lungo l’attuale tracciato del sentiero.