Sentiero 6 – Valbasca

Caratteristiche

Tipo di interesse prevalente: naturalistico

Accesso/i principale/i:

Sud Via G. della Porta, Como loc. Albate

Nord Via Cimitero, Como loc Lora

Parcheggi in prossimità:

Sud Piazza V Novembre, Como loc. Albate

Nord Via Cimitero, Como loc Lora

Tempo medio di percorrenza / Lunghezza: 30 min / 2,1 Km

Grado di difficoltà: elementare / adatto a tutte le età

Quota min. slm: 320 m Quota mass. slm: 340 m Dislivello 20 m

Diramazioni / altri sentieri che si incontrano: NO

Ricettività e servizi:   NO

Punti di Interesse: Polveriera della seconda guerra mondiale, affioramenti di gonfolite

Attrezzature e/o Punti di sosta (tavoli, panchine etc): Parco giochi per bambini

Mappa GPS

Sentiero 6

Descrizione

Il sentiero 6 percorre il fondo valle creato dal torrente Valbasca, attraversando boschi di latifoglie alternati ad aree aperte a prati. A circa metà del percorso si giunge in un’area di sosta immersa in un bosco, a carattere igrofilo, composto da carpini bianchi. L’atmosfera che regna è suggestiva per lo spiccare dei fusti e per il terreno completamente nudo a causa del pascolamento. Data l’orografia della gola e la presenza di correnti d’aria si ha l’impressione di essere in un luogo senza tempo, uno scenario quasi da film. Lungo il percorso si trovano i resti della Polveriera della seconda guerra mondiale, oggi dimessa ma in procinto di essere ristrutturata. Due degli otto vecchi edifici, un tempo utilizzati per l’immagazzinamento delle munizioni in casematte interrate, circondate dalle altane utilizzate dai militari di guardia, verranno recuperati ricavando 435 metri quadrati in cui si creerà un’aula polifunzionale, servizi igienici, spazi per le mamme con fasciatoi e quant’altro, zona ristoro, caffetteria e gli spogliatoi per cambiarsi prima e dopo una bella camminata.

Storicamente la collocazione della polveriera in Valbasca seguì ad una decisione strategica: in caso di un’eventuale deflagrazione, qualsiasi ne fosse la causa, questa sarebbe rimasta contenuta nell’area grazie alla morfologia della valle che con le sue pareti avrebbe limitato i danni ai vicini conglomerati urbani. Solo un ritardo nei rifornimenti d’armi e munizioni ha reso vano il bombardamento del sito da parte degli inglesi nel 1942. Fosse stata piena di armi, allora, oggi non potremmo godere, così come hanno fatto anche poeti e scrittori famosi come Ada Negri o Luigi Pirandello, delle bellezze naturali della Valbasca e ci sarebbe stato precluso questo meraviglioso angolo di Spina Verde.